La tappa odierna non è adatta per un arrivo a gruppo compatto:
gli ultimi chilometri sono davvero impegnativi, e le pendenze massime
si aggirano intorno al 13%. In molti approfitteranno della quarta tappa
per mettersi in evidenza e le due asperità di Vibo Valentia e Croce Ferrata,
sedi dei due GPM di giornata, potranno considerarsi trampolini di lancio per
diversi corridori. Quasi sicuramente i big resteranno a guardare, ma qualcuno
potrebbe provare a staccare il gruppo nella speranza di
recuperare qualche secondo. Le salite ci sono, ma non sono
quelle vere: gli strappi, però, si faranno sentire sul finale. E’
la distanza esistente tra il secondo GPM e il traguardo a fermare
i leader delle varie squadre: sono sette, infatti, i chilometri
che separano i due striscioni. Allora spazio a chi ha come
obiettivo la conquista di tappa, senza pretese di successo
finale: tra i nomi più quotati quelli di Giovanni Visconti,
Filippo Pozzato, Danilo Di Luca. Tre corridori a caccia di
successo ma anche a caccia di punti per il GPM, ma il siciliano
pare sia partito da Napoli con una marcia in più rispetto
gli altri due: già maglia azzurra, anche oggi cercherà di conquistare
altri punti per questa speciale classifica dedicata
agli scalatori. Ma attenzione anche a Oscar Gatto, già vincitore a Tropea nel
2011: nell’ottava frazione di quel Giro, il corridore di Montebelluna si prese
la soddisfazione di lasciarsi alle spalle un certo Contador, dopo esser scattato
sull’ultimo strappo previsto dalla tappa. Il portacolori della Vini Fantini
– Selle Italia può far leva sulle sue buone capacità negli strappi brevi: nelle
volate ristrette può dire la sua, e l’arrivo gli si addice, considerando pure
il finale in leggera salita dopo 6 km di falsopiano. Altri italiani da non sottovalutare
sono i vari Brambilla, Capecchi, Giampaolo e Damiano Caruso,
Sella, ma anche Pellizzotti vorrà ben figurare. La pattuglia straniera è anch’essa
temibile quanto numerosa: Kroon, Morabito, Roux, Casar, Dupont,
ma anche Sanchez, Kruikswijk, Jeannesson e i colombiani Atapuma, Duarte
e Duque.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 7 maggio 2013






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