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mercoledì 8 maggio 2013

Visconti, Pozzato oppure Di Luca: a vincere sarà un italiano?

La tappa odierna non è adatta per un arrivo a gruppo compatto: gli ultimi chilometri sono davvero impegnativi, e le pendenze massime si aggirano intorno al 13%. In molti approfitteranno della quarta tappa per mettersi in evidenza e le due asperità di Vibo Valentia e Croce Ferrata, sedi dei due GPM di giornata, potranno considerarsi trampolini di lancio per diversi corridori. Quasi sicuramente i big resteranno a guardare, ma qualcuno potrebbe provare a staccare il gruppo nella speranza di recuperare qualche secondo. Le salite ci sono, ma non sono quelle vere: gli strappi, però, si faranno sentire sul finale. E’ la distanza esistente tra il secondo GPM e il traguardo a fermare i leader delle varie squadre: sono sette, infatti, i chilometri che separano i due striscioni. Allora spazio a chi ha come obiettivo la conquista di tappa, senza pretese di successo finale: tra i nomi più quotati quelli di Giovanni Visconti, Filippo Pozzato, Danilo Di Luca. Tre corridori a caccia di successo ma anche a caccia di punti per il GPM, ma il siciliano pare sia partito da Napoli con una marcia in più rispetto gli altri due: già maglia azzurra, anche oggi cercherà di conquistare altri punti per questa speciale classifica dedicata agli scalatori. Ma attenzione anche a Oscar Gatto, già vincitore a Tropea nel 2011: nell’ottava frazione di quel Giro, il corridore di Montebelluna si prese la soddisfazione di lasciarsi alle spalle un certo Contador, dopo esser scattato sull’ultimo strappo previsto dalla tappa. Il portacolori della Vini Fantini – Selle Italia può far leva sulle sue buone capacità negli strappi brevi: nelle volate ristrette può dire la sua, e l’arrivo gli si addice, considerando pure il finale in leggera salita dopo 6 km di falsopiano. Altri italiani da non sottovalutare sono i vari Brambilla, Capecchi, Giampaolo e Damiano Caruso, Sella, ma anche Pellizzotti vorrà ben figurare. La pattuglia straniera è anch’essa temibile quanto numerosa: Kroon, Morabito, Roux, Casar, Dupont, ma anche Sanchez, Kruikswijk, Jeannesson e i colombiani Atapuma, Duarte e Duque.

Alessandro Marcianò, Calabria Ora 7 maggio 2013

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