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mercoledì 8 maggio 2013

Quelle volate ormai rimaste nella storia

L’arrivo di una tappa del Giro d'Italia nella provincia di Vibo Valentia, sta diventando ormai una abitudine. Negli ultimi anni, infatti la corsa rosa ha toccato per ben sei volte questa parte di territorio, da quando Vibo è diventata provincia, nonostante, già in precedenza aveva ospitato la carovana quando ancora si trovava sotto l'egemonia catanzarese. La prima volta il 18 maggio 1999, con partenza da Vibo Valentia e arrivo dopo 186 km alle Terme Luigiana e a vincere fu l’asso francese Laurent Jalabert, con maglia rosa indossata dall'olandese Jeroen Blijlevens, velocista di seconda fascia che però è riuscito a centrare qualche bel colpo nelle grandi corse a tappe. La prima frazione che toccò il capoluogo di provincia, è indimenticabile. Scuole chiuse e le strade del centro invase da bandierine, cappellini rosa. Tutti a caccia di un souvenir, di una foto ricordo. Molto gettonato Marco Pantani, il Pirata che l’anno prima aveva vinto Giro e Tour de France, impresa epica che è capitata a pochi. In quel giro c’erano altri campioni, su tutti Paolo Savoldelli e Gilberto Simoni, che da li a qualche anno vinceranno la corsa rosa. Avere il Giro d’Italia in casa propria era sintomo d’orgoglio per i vibonesi. La provincia intera si ritrovò nella città. Appassionati di ciclismo arrivarono in bici anche da Serra San Bruno e da altre zone di montagna. La seconda volta nel 2003 a città invertite. Si partì dalle Terme Luigiane ed arrivo in piazza Martiri d'Ungheria dopo 170 chilometri. La carovana dopo avere lambito la costa tirrenica passò dai centri di Zungri, Mileto, Ionadi e il breve strappo in salita a pochi chilometri dal traguardo non fece la selezione ed alle porte della città ad aprire il plotone erano le squadre dei velocisti, tutti a tirare la volata per i vari Petacchi e Mc Ewen. Proprio il corridore australiano piazzò il guizzo vincente che gli consentì di vincere la quarta tappa, ma non indossare la maglia rosa, che andò ad Alessandro Petacchi. Una consolazione, per il tifo vibonese, occorso ancora una volta numeroso, che si aspettava dal corridore spezzino la vittoria di tappa. Mc Ewen si dimostrò più in forma e nel rettilineo finale si mise tutti alle spalle. Il Vibonese, ricorda anche un'altra tappa del passato recente. Anno 1986. Era il giro di Roberto Visentini, partito da Palermo e concluso a Merano. Visentini, all’apice della carriera si giocò la maglia rosa con Beppe Saronni e Francesco Moser. In quell’edizione, la quarta tappa Villa San Giovanni – Nicotera di 115 chilometri vide la vittoria di Giovanbattista Baronchelli, che proprio quel giorno strappò la maglia rosa dalle spalle di Saronni. Fu una gara entusiasmante fino all’ultimo. Chi ricorda quella tappa, la definisce una delle più belle della sessantanovesima edizione. Un percorso con tratti insidiosi, bei paesaggi e l’arrivo in una delle stupende località tirreniche. Nicotera, visse in trepidante attesa i giorni che precedevano l’arrivo della carovana. Alberghi pieni, gente festante per un evento senza precedenti. Le strade della cittadina erano invase di curiosi ed appassionati, provenienti da tutta la “futura” provincia. Nicotera, rimase così nella storia per essere stata la prima cittadina vibonese ad ospitare un arrivo di tappa del Giro d’Italia.

Fonte: Nicola Pirone, Calabria Ora

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