Dopo il secondo ed ultimo giorno di riposo,
la carovana del Giro d’Italia ritorna
in Italia per l’ultima, massacrante,
decisiva settimana. Il freddo e le salite
sono ancora vivi nella mente dei ciclisti,
che oggi dovranno scalare nuovamente
il Moncenisio in una tappa mista.
La dura salita iniziale rappresenta
l’unica importante asperità di giornata,
con la seconda salita posta a 18 km dal
traguardo. Al pronti via, ecco che la
strada sale verso il Col du Télégraphe:
nessun problema, sono solo 2.6 km.
Poi la discesa verso St. Michel de Maurienne
farà rifiatare i corridori, la cui
attenzione dovrà restare massima onde
evitare eventuali cadute. Il primo
falsopiano odierno farà da preludio alla
salita che porterà la carovana in cima
al Moncenisio: a differenza di due giorni
fa, la salita è molto più breve e conta
10 km scarsi. In molti cercheranno di
arrivare in cima per primi: il GPM di 1a
categoria mette in palio punti preziosi
per quanto riguarda la maglia azzurra
di leader degli scalatori. Tagliato il traguardo,
i girini affronteranno una discesa
di quasi 26 km per arrivare a Susa,
dove ad attenderli ci sarà un nuovo
falsopiano lungo stavolta una quarantina
di chilometri ma comunque in leggera
discesa. Rientrati in Italia, i ciclisti
dovranno fare i conti con un tratto
impegnativo. Salite e discese a ripetizione
fino a Chiaverano, poi ecco lo
strappo più importante di questa seconda
parte di tappa. 5.8 km all’8.8%,
con punte del 12%: la salita di Andrate,
posta a meno di 20 km dal traguardo,
potrebbe fare la differenza. Molti velocisti
potrebbero perdere terreno e se un
gruppetto di attaccanti andrà via difficilmente
verrà ripreso: la discesa è molto
tecnica e la strada si restringe, l’ideale
per Nibali, ma arrivati a Nomaglio
mancheranno ancora 8km al traguardo.
La pianura potrebbe aiutare la rincorsa
per riprendere eventuali fuggitivi,
quindi c’è il rischio che fughe nate in
salita muoiano qui, prima dello striscione
finale. Se arriverà tra i primi, Cavendish
potrà dire la sua.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 21 maggio 2013






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