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mercoledì 22 maggio 2013

Una sola asperità, ma all’inizio

Dopo il secondo ed ultimo giorno di riposo, la carovana del Giro d’Italia ritorna in Italia per l’ultima, massacrante, decisiva settimana. Il freddo e le salite sono ancora vivi nella mente dei ciclisti, che oggi dovranno scalare nuovamente il Moncenisio in una tappa mista. La dura salita iniziale rappresenta l’unica importante asperità di giornata, con la seconda salita posta a 18 km dal traguardo. Al pronti via, ecco che la strada sale verso il Col du Télégraphe: nessun problema, sono solo 2.6 km. Poi la discesa verso St. Michel de Maurienne farà rifiatare i corridori, la cui attenzione dovrà restare massima onde evitare eventuali cadute. Il primo falsopiano odierno farà da preludio alla salita che porterà la carovana in cima al Moncenisio: a differenza di due giorni fa, la salita è molto più breve e conta 10 km scarsi. In molti cercheranno di arrivare in cima per primi: il GPM di 1a categoria mette in palio punti preziosi per quanto riguarda la maglia azzurra di leader degli scalatori. Tagliato il traguardo, i girini affronteranno una discesa di quasi 26 km per arrivare a Susa, dove ad attenderli ci sarà un nuovo falsopiano lungo stavolta una quarantina di chilometri ma comunque in leggera discesa. Rientrati in Italia, i ciclisti dovranno fare i conti con un tratto impegnativo. Salite e discese a ripetizione fino a Chiaverano, poi ecco lo strappo più importante di questa seconda parte di tappa. 5.8 km all’8.8%, con punte del 12%: la salita di Andrate, posta a meno di 20 km dal traguardo, potrebbe fare la differenza. Molti velocisti potrebbero perdere terreno e se un gruppetto di attaccanti andrà via difficilmente verrà ripreso: la discesa è molto tecnica e la strada si restringe, l’ideale per Nibali, ma arrivati a Nomaglio mancheranno ancora 8km al traguardo. La pianura potrebbe aiutare la rincorsa per riprendere eventuali fuggitivi, quindi c’è il rischio che fughe nate in salita muoiano qui, prima dello striscione finale. Se arriverà tra i primi, Cavendish potrà dire la sua.

Alessandro Marcianò, Calabria Ora 21 maggio 2013

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