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mercoledì 8 maggio 2013

Bettini si prende tutto sul traguardo di Tropea

Forse una delle tappe più belle del Giro d'Italia viste nel Vibonese. Bisogna attendere fino al 2005. Seconda tappa l’8 maggio, con arrivo a Tropea. Dopo la partenza da Reggio Calabria all’ora di pranzo, la carovana proseguiva lungo la costa ionica calabra fino a Siderno, da qui ci si dirigeva nell'entroterra fino a raggiungere la costa tirrenica a Vibo Valentia da dove si prosegue verso sud fino all'arrivo nella Perla del Tirreno. Prima tappa in linea e prima vittoria al Giro d'Italia in carriera per Paolo Bettini, che indossò anche l'ambita maglia rosa. Il futuro ct della nazionale riuscì nell’impresa di vincere la tappa, che rimase ben impressa nella sua storia ciclistica. Da lì a poco il campione toscano vincerà anche il Mondiale in linea ed altre tappe del Giro. La tappa si decide negli ultimi 17 chilometri: il gruppo, guidato dalle squadre dei velocisti, riuscì a riprendere i fuggitivi di giornata e rimase compatto fino ad un chilometro dall'arrivo, alla base di uno strappo di 400 metri con pendenze fino al 15% nei primi 100 metri. All'inizio della salita, con uno scatto, Bettini riuscì a fare il vuoto ed arrivare all'arrivo con un margine minimo, beffando i velocisti e conquistando la maglia rosa e chiudere a braccia alzate. A fine gara, il “Grillo” ai microfoni della Rai dichiarava: «oggi è una delle giornate pi belle della mia vita. Vincere al Giro d’Italia ti da una forte emozione. Conquistare la vittoria di tappa ed indossare l’ambita maglia rosa è qualcosa d’indescrivibile». Nel 2008 si partì da Pizzo Calabro, con arrivo a Catanzaro Lido. La corsa tagliò in due la provincia di Vibo Valentia su un percorso spettacolare. Gara caratterizzata dalla fuga fin dai primi chilometri di Rik Verbrugghe. Il corridore belga vi rimase in testa per ben 164 km, venendo ripreso solamente in prossimità dell’arrivo sul lungomare di Catanzaro Lido ed essere beffato sul traguardo da un certo Mark Cavendish, alla prima affermazione al Giro. Anche in quell'occasione i corridori passarono da Serra San Bruno, prima di dirigersi verso il passo di Pietra Spada e la discesa fino al mar Ionio. L'ultima è storia recente, con la vittoria di Oscar Gatto a Tropea nel 2011. Tappa caratterizzata dalla fiammata finale di Alberto Contador, che per poco non riuscì a raggiungere il corridore della Farnese vini. Lo spagnolo, che quell'anno vincerà il Giro prima di essere squalificato per doping, dimostrò da quella giornata di essere in ottima condizione. La salitella finale, che dal mare portava fin su al traguardo fece selezione, ma alla fine a vincere fù un italiano, sei anni dopo Paolo Bettini. Le affinità con il ct della nazionale furono sottolineate dal vincitore di tappa in sala stampa: «innanzitutto attacchiamo d'istinto e siamo corridori da classiche. Speriamo che anche io possa un giorno vincere tutto quello che a vinto il ct. Spero che oggi ci sia il salto di qualità. La tappa del giro ti da una carica in più. Ora mi sono sbloccato e penso già alle altre tappe, nelle quali voglio fare bene. La carica e la mentalità vincente che ci da il direttore sportivo Luca Scinto può fare la differenza ». Sembra passata un’eternità da quel 2005, oggi però si scriverà un’altra pagina di storia.

Fonte: Nicola Pirone, Calabria Ora

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