Questo Giro d’Italia
parla colombiano: Rigoberto
Uran si impone nella prima
tappa di alta montagna di
questa 96esima edizione della
Corsa Rosa e scavalca Bradley
Wiggins
in classifica
generale.
Ora Uran è
terzo, a 2’04’’
da un Vincenzo
Nibali
sempre più
padrone della
corsa. Il messinese dell’Astana
chiude al terzo posto
di giornata, andandosi a
prendere anche l’abbuono
per il piazzamento. Benissimo
il duo dell’Ag2r La Mondiale,
con Betacur secondo
all’arrivo e Pozzovivo grande
protagonista nel finale di
corsa. Stantambrogio,
Evans, il giovane Majka (Saxo
Tinkoff) e Pozzovivo arrivano
con la maglia rosa, a
31’’ da Uran. Wiggins, che
arriva con Scarponi a 1’08’’
dal vincitore di giornata, accusa
un’altra giornata-no,
ma non si arrende. Chi cede
definitivamente, invece, è
Ryder Hesjedal, disperso già
dopo la prima salita. Nasce
dopo 30 km la fuga di questa
prima tappa con arrivo in salita
del Giro d’Italia 2013.
Dopo una serie infinita di
scatti e contro-scatti, si avvantaggiano
13 corridori nei
confronti del gruppo maglia
rosa. Tre gli italiani tra gli i
battistrada, e vale la pena citarli
tutti perché chi ci prova
da lontano, e soprattutto in
frazioni impegnative
come questa,
merita sempre
un applauso
particolare:
Dekker,
Rodriguez,
Modolo,
Tjallingii, Viviani, Brutt,
Dehaes, Pauwels, Machado,
Popovych, Bennati, Ligthart,
Millar e Gatto. Con loro, che
arrivano a guadagnare anche
oltre 8’ (8’13’’) nei confronti
del gruppo maglia rosa,
c’era anche Sacha Modolo,
che però si rialza praticamente
subito. (Gpm di 1a categoria
di 12.3 km di salita
interrotti da 2mila metri di
discesa. Passano poche centinaia
di metri dall’inizio della
salita e il Team Sky prende
in mano la corsa. Wiggins
manda davanti Zandio, che
fa un’andatura pazzesca per
tutta la salita: a perdere le
ruote dei migliori soprattutto
Ryder Hesjedal, che abbandona
definitivamente
ogni speranze di bissare il
successo ottenuto lo scorso
anno, ma anche Samuel
Sanchez ed Henao si staccano
a un paio di km dall’arrivo
salvo poi rientrare al termine
della discesa. Protagonista,
in questa fase della
corsa, è Franco Pellizotti, che
attacca all’inizio della salita
con il compagno di squadra
Rosa e poi procede da solo
alla caccia dei fuggitivi.
Quando sta per cominciare
l’ultima salita, Jackson Rodriguez
ha un problema
meccanico e viene ripreso da
Pauwels. Si forma una coppia
al comando: il gruppo
maglia rosa è lontano 2’20’’.
Pellizotti, allo scoperto dall’inizio
della prima ascesa,
decide di rialzarsi. Il plotone,
di nuovo guidato dagli
Sky di Wiggins, in effetti è lì,
a poche centinaia di metri
dalla sua maglia tricolore. Il
gruppo, o quel che resta del
plotone principale, torna
compatto dopo poche rampe
della salita finale. A fare
l’andatura il bravissimo Zandio,
che riceve presto il cambio
da Cataldo. Ai -8km dall’arrivo,
attacca Rigoberto
Uran. Si pensa possa essere
un’azione in funzione di
Wiggins, e invece il colombiano
se ne va da solo, con
un passo regolare e senza
strappi. Gli ultimi 4 km hanno
dei punti al 20% e non si
può correre il rischio di arrivare
lì senza energie e con le
gambe troppo dure. Uran, che vola verso una splendida
vittoria di tappa, segue da
lontano la battaglia del gruppetto
principale, da dove
esce prima Pozzovivo e poi
allunga Betancur
che
va a conquistare
un altro
secondo
posto. Nibali
risponde
colpo su colpo
agli attacchi
dei suoi avversari, guarda
tutti in faccia e va addirittura
a sprintare, oltre che il terzo
posto finale, anche per il
traguardo volante che gli
porta 3’’ di abbuono. Segno
che lo Squalo dello Stretto
sta correndo, oltre che con le
gambe, anche con la testa.
Senza trascurare il cuore, come
ci ha insegnato Paolini
pochi giorni fa. Mentre Santambrogio,
Evans, il giovane
Majka e Pozzovivo chiudono
con la maglia
rosa, Wiggins
e Scarponi
chiudono con
oltre un minuto
di ritardo
rispetto a
Uran. Precipita
infine
Hesjedal, che arriva con oltre
21’ dal vincitore di giornata
ed esce definitivamente
di scena dalla classifica generale.
Il modo peggiore per
abdicare, per un corridore
che, solo dodici mesi, festeggiava
a Milano con la maglia
rosa.
Redazione sportiva Calabria Ora 15 maggio 2013
Cordenons - Altopiano del Montasio (167,0 km)
1 URAN URAN Rigoberto COL SKY 4:37:42 abb. 26"
2 BETANCUR GOMEZ Carlos A. COL ALM 0:20 abb. 12"
3 NIBALI Vincenzo ITA AST 0:31 abb.12"
4 SANTAMBROGIO Mauro ITA VIN 0:31
5 EVANS Cadel AUS BMC 0:31
6 MAJKA Rafal POL TST 0:31
7 POZZOVIVO Domenico ITA ALM 0:31
8 KISERLOVSKI Robert CRO RLT 0:47
9 INTXAUSTI ELORRIAGA Benat ESP MOV 1:06
10 WIGGINS Bradley GBR SKY 1:08
11 NIEMIEC Przemyslaw POL LAM 1:10
12 SCARPONI Michele ITA LAM 1:10 abb. 2"
13 TROFIMOV Yury RUS KAT 1:10
14 GESINK Robert NED BLA 1:16
15 PELLIZOTTI Franco ITA AND 2:11
16 CARUSO Damiano ITA CAN 2:11
17 CATALDO Dario ITA SKY 2:11
18 KANGERT Tanel EST AST 2:25
19 HENAO MONTOYA Sergio Luis COL SKY 3:14
20 MOUREY Francis FRA FDJ 3:16
71 HESJEDAL Ryder CAN GRS 20:53
Classifica generale:
1 NIBALI Vincenzo ITA AST 38:57:32 0:00
2 EVANS Cadel AUS BMC 0:41
3 URAN URAN Rigoberto COL SKY 2:04
4 WIGGINS Bradley GBR SKY 2:05
5 GESINK Robert NED BLA 2:12
6 SCARPONI Michele ITA LAM 2:13
7 SANTAMBROGIO Mauro ITA VIN 2:55
8 NIEMIEC Przemyslaw POL LAM 3:35
9 POZZOVIVO Domenico ITA ALM 4:17
10 MAJKA Rafal POL TST 4:21
11 INTXAUSTI ELORRIAGA Benat ESP MOV 4:23
12 HENAO MONTOYA Sergio Luis COL SKY 5:06
13 KANGERT Tanel EST AST 5:08
14 BETANCUR GOMEZ Carlos A. COL ALM 5:26
15 KISERLOVSKI Robert CRO RLT 5:57
16 TROFIMOV Yury RUS KAT 6:08
17 PELLIZOTTI Franco ITA AND 6:55
18 SANCHEZ GONZALEZ Samuel ESP EUS 7:46
19 KRUIJSWIJK Steven NED BLA 8:06
20 VALLS FERRI Rafael ESP VCD 8:41
33 HESJEDAL Ryder CAN GRS 23:45
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