L’uomo sul quale l’Italia sportiva punta le proprie
speranze di vittoria in questa edizione del Giro d’Italia è
Vincenzo Nibali. Classe ’84, lo squalo dello Stretto è già
salito sul podio di tutti e tre i grandi giri:
nel 2010, dopo aver conquistato il terzo
posto al Giro, ha messo la ciliegina sulla
torta della sua già strepitosa annata
andando a vincere la Vuelta. L’anno
successivo, sempre nella corsa rosa, è
salito sul secondo gradino del podio. La
scorsa stagione l’ha visto protagonista
al Tour, dove ha conquistato il terzo
posto finale. Al suo primo anno come
portacolori dell’Astana, ha vinto per la
seconda volta consecutiva la Tirreno-
Adriatico, precedendo Froome e Contador. Ad aprile il vero
banco di prova prima del Giro, sulle strade del Trentino:
nella quarta frazione, con arrivo in salita, stacca sia
Wiggins sia Santambrogio, aggiudicandosi tappa e
classifica finale. Le salite in programma in queste tre
settimane sono alla sua portata, ma dovrà difendersi nelle
cronometro: nella cronosquadre potrà perdere qualche
secondo, ma potrà recuperare qualcosina già a Serra San
Bruno. E poi, sarà show sulle Alpi e sulle Dolomiti..
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 4 maggio 2013






0 commenti:
Posta un commento