E’ allarme meteo al Giro d’Italia: dopo le
problematiche registrate ieri con l’annullamento
del Sestriere, è iniziato un
caotico tam-tam di notizie sulla tappa
odierna. L'intenzione di RCS Sport è
quella di arrivare alla stele di Marco Pantani,
posta sul Galibier, ma la prefettura
francese ha già deciso: il Col du Galibier
non è transitabile, dunque il Giro d’Italia
perde una delle montagne più importanti
inserite in questa 96esima edizione.
Lo si doveva affrontare dal versante
di Valloire, in modo da ripercorrere
quelle stesse strade che hanno fatto la
storia del Tour de France del ’98, quando
Marco Pantani scattò per andare a
prendersi la maglia gialla in cima all’Alpe
d’Huez: l’ultima parola sulla sua percorrenza
verrà presa solo dopo gli incontri
tra Mauro Vegni, direttore tecnico del
Giro d’Italia, e le prefetture francesi e italiane,
anche se un ribaltamento della situazione,
visto anche il tempo previsto,
sembra davvero impossibile. Brutto colpo
sia per gli organizzatori sia per i tanti
appassionati del grande ciclismo: il
Galibier avrebbe fatto sicuramente la
storia di questo Giro d’Italia anche grazie
ai suoi 18 km con pendenza media
del 6.8% e 11% di massima. Le brutte
notizie riguardanti la frazione odierna
non finiscono qui: l’organizzazione spera
di recuperare il tratto del Moncenisio
(26 km al 6.2% con 10% di pendenza
massima), prima delle tre cime previste
nel programma della 15esima tappa. Il
Giro approda in Francia ma le condizioni
meteo sulla cima non sono delle migliori,
a causa delle forti nevicate degli ultimi
giorni. All’ottimismo è contrapposto
uno scontato piano B, che prevede
lo svolgimento della corsa nel tratto della
valle sottostante. Sembra percorribile
invece il Col du Télégraphe: in origine
posta dopo 126.1 km di corsa, potrebbe
essere l’unica montagna di giornata. 12
km al 7.2% di pendenza media con punte
dell’11%, il Télégraphe farà sicuramente
una grande selezione, soprattutto se
resterà l’unica salita. Improbabile l’annullamento
della tappa, solo domattina
sarà reso noto il percorso ufficiale.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 19 maggio 2013






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