E’ sulle spalle di Mark Cavendish
la prima maglia rosa del 96/o Giro d’Italia.
Il portacolori dell’Omega Pharma Quick
Step non si è lasciato sfuggire la prima occasione
per velocisti: sul traguardo di Napoli,
al termine dei 130 km previsti per la tappa
inaugurale, il britannico è riuscito ad avere
la meglio sul nostro Elia Viviani e sul campione
francese Nacer Bouhanni. Quarto l’ottimo
Giacomo Rizzolo della Radioshack Leopard.
Il Giro prende il via con una corsa in linea,
il circuito cittadino di Napoli, dando subito
spazio ai velocisti: niente prologo quindi,
ma gli specialisti del tic-tac saranno impegnati
già domani. Per molti è la prima
volta ai nastri di partenza di una grande corsa
a tappe, chi attira maggiormente l’attenzione
è Ji Cheng (Argos-Shimano), primo cinese
iscritto al Giro d’Italia. E’ la prima volta
anche per la Grecia, presente con Ioannis
Tamouridis dell’Euskaltel Euskadi. Nei primi
chilometri è lotta per la prima fuga: quella
buona è firmata Cameron Wurf della Cannondale,
subito raggiunto da Visconti (Movistar),
Bonnafond (AG2R), Mestre (Euskaltel),
Keizer (Vacansoleil) e Bulgac (Lotto Belisol),
sui quali si è poi riportato, dopo qualche
chilometro, Canola (Bardiani Valvole). Il
gruppetto non è andato oltre il vantaggio
massimo di 2’ 30”, ben controllato dai compagni
di squadra di Cavendish e Degenkolb.
Al terzo passaggio sulla salita di Posillipo,
l’australiano Wurf ha provato l’azione solitaria,
terminata quando, ai meno 18 km al traguardo,
il gruppo torna compatto. Il volatone
finale è oramai alle porte ma, poco prima
dello striscione dell’ultimo chilometro, una
caduta spezza in due tronconi il plotone, lasciando
fuori dai giochi diversi tra gli uomini
più attesi come Gavazzi, Chicchi e Degenkolb.
Goss, che può contare ancora su Howard,
deve fare i conti con Viviani: tra i due
spunta Mark Cavendish, autore di una strepitosa
rimonta. Domani ci sarà la cronosquadre:
la Ischia-Foro conta solo 17,4 km,
troppo pochi per distacchi considerevoli. Il
percorso prevede tante curve e tanti saliscendi,
per gli specialisti sarà difficile sviluppare
alte velocità. Bisognerà fare attenzione anche
al vento, che potrebbe cambiare direzione
e dunque influenzare la gara.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 5 maggio 2013
Napoli - Napoli (130,0 km)
1 Mark Cavendish (GBr) Omega Pharma-Quick Step 2:58:38
2 Elia Viviani (Ita) Cannondale Pro Cycling
3 Nacer Bouhanni (Fra) FDJ
4 Giacomo Nizzolo (Ita) RadioShack Leopard
5 Matthew Harley Goss (Aus) Orica-GreenEdge
6 Francisco José Ventoso Alberdi (Esp) Movistar Team
7 Adam Blythe (GBr) BMC Racing Team
8 Leigh Howard (Aus) Orica-GreenEdge
9 Danilo Hondo (GER) RadioShack Leopard
10 Brett Lancaster (Aus) Orica-GreenEdge
11 John Degenkolb (GER) Team Argos-Shimano
12 Luca Paolini (Ita) Katusha
13 Ioannis Tamouridis (Gre) Euskaltel-Euskadi
14 Diego Rosa (Ita) Androni Giocattoli
15 Ramunas Navardauskas (Ltu) Garmin-Sharp
16 Roberto Ferrari (Ita) Lampre-Merida
17 Robert Hunter (RSA) Garmin-Sharp
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
19 Marco Marcato (Ita) Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team
20 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
21 Nathan Haas (Aus) Garmin-Sharp
22 Danilo Wyss (SUI) BMC Racing Team
23 Taylor Phinney (USA) BMC Racing Team
24 Alessandro Vanotti (Ita) Astana Pro Team
25 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
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