Il Giro d’Italia entra nella sua terza e ultima
settimana con una situazione di
classifica difficilmente prevedibile alla
partenza di Napoli. Non ci sono due dei
ciclisti più attesi alla vigilia, ovvero il britannico
Wiggins, vincitore dello scorso
Tour de France, e il canadese Hesjedal.
A fermare il leader della Sky una polmonite,
mentre la Garmin ha perso il suo
capitano a causa di un virus. Se da una
parte questa 96esima edizione della corsa
rosa ha perso due dei suoi principali
protagonisti, dall’altra ha trovato il suo
leader indiscusso, vero e proprio padrone
di queste prime quindici tappe: Vincenzo
Nibali, lo squalo dello Stretto, veste
la maglia rosa da oramai dieci giorni
grazie ad una tattica perfetta messa in
atto in tutte le tappe fin qui disputate. Ha
guadagnato in salita, in discesa e anche
a cronometro: il portacolori dell’Astana,
arrivando quarto nella prova contro il
tempo di Saltara, ha guadagnato secondi
e minuti importanti nei confronti di
tutti i principali avversari. Il secondo posto
di Wiggins vale solo per la storia della
tappa: il suo ritiro ha ristretto la rosa
dei candidati alla maglia rosa finale.
L’elenco dei pretendenti alla vittoria
conta comunque uomini temibili quanto
determinati: Evans, Uran, Santambrogio
e Scarponi hanno uno svantaggio
che non supera i 4’, con l’australiano secondo
in classifica ad 1’26” da Nibali. Le
prime due settimane hanno riservato
grosse sorprese agli sportivi, che oggi potranno
prendersi un pomeriggio di libertà
grazie alla seconda giornata di riposo
prevista dal programma. Si riprenderà
domani con la Valloire-Ivrea di 238
km, mentre mercoledì i girini affronteranno
la Caravaggio-Vicenza, di 214 km.
Giovedì la cronoscalata che porterà a
Polsa, poi le due giornate più dure: Gavia,
Stelvio (Cima Coppi), Val Martello
venerdì e Costalunga, San Pellegrino,
Giau, Tre Croci e Tre Cime di Lavaredo
sabato. Sarà proprio dopo l’arrivo di Auronzo
di Cadore che sapremo il nome
del vincitore di questo Giro, che verrà
incoronato il giorno successivo al termine
della tappa per velocisti di Brescia.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 20 maggio 2013






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