Dopo la cronosquadre di ieri, adesso la corsa rosa entra
sempre più nel vivo e soprattutto si avvicina alla Calabria.
Ricordiamo: l’arrivo di martedì prossimo è previsto
a Serra San Bruno, nel vibonese, mentre la partenza
della quinta tappa è in programma mercoledì a Cosenza.
Ma torniamo al presente. La terza tappa del 96°
Giro d'Italia, in programma oggi è una delle più suggestive
e spettacolari dal punto di vista paesaggistico, oltre
ad essere una frazione impegnativa, nervosa, imprevedibile.
Lunga 222 chilometri, la tappa
partirà da via Bernardino Rota (ore
11.40), a Sorrento, e si concluderà sul Lungomare
Levante, a Marina di Ascea (Salerno),
intorno alle 17.15.
Il tracciato è diviso in tre parti, con il primo
pezzo che si snoda sulla penisola amalfitana
su un circuito da ripetere due volte,
prima che la carovana superi San Pietro e
transiti sulla costiera fino ad arrivare a Salerno.
Dal grosso centro campano, dove al
km 69,8 è previsto il primo traguardo volante
di giornata (il secondo è posto ad
Agropoli, dopo 113,9 km di gara), i corridori
si sposteranno nel Cilento, attraversando
strade curve con continui saliscendi.
Verranno affrontati anche due Gran premi
della montagna, seguiti da discese tecniche,
la seconda delle quali si concluderà a
1.500 metri dall'arrivo. Il primo Gran premio
della montagna si trova al km 153 di San Mauro al
Cilento: si tratta di un traguardo di 2.a categoria, collocato
a 551 metri d'altezza; il secondo a Sella di Catona,
dopo 202,2 km di corsa, a metri 587 (3.a categoria).
Sulla prima salita si raggiungono pendenze massime
del 16 per cento nella parte iniziale, fino ai 6,8 per cento
della parte finale; sulla seconda ci si mantiene intorno
al 4,7 per cento. I chilometri finali saranno tutti in
discesa, con tratti piuttosto impegnativi su strada a carreggiata
di media larghezza e buona superfice. Gli ultimi
1.500 metri di corsa si presentano pianeggianti, con
un rettilineo largo 6 metri e lungo 400.
Redazione Sportiva Calabria Ora 6 maggio 2013






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