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sabato 11 maggio 2013

Verso Matera senza troppi sussulti?

Il Giro saluta la Calabria coi 199 km della quinta frazione, la Cosenza-Matera. Dopo due giorni difficili, con buona probabilità rivedremo i velocisti darsi battaglia nella speranza l’epilogo sia diverso da quello registrato nella prima volata di quest’edizione, falsata da una caduta e che ha visto meno di dieci uomini giocarsi la vittoria finale. Quella di oggi, a dire il vero, non è una tappa completamente pianeggiante: i quasi 200 km previsti vedranno impegnarsi, oltre gli sprinter, tutti i pretendenti alla maglia azzurra grazie ai due GPM di giornata. Sulle strade del Giro, infatti, la maglia che contraddistingue il miglior scalatore non è più di colore verde per motivi pubblicitari, mentre non vi è più da diverse edizioni il traguardo dell’Intergiro, la cui maglia indossata dal leader era proprio di colore azzurro. I due Gran Premi della Montagna sono entrambi di 4a categoria, facilmente superabili e comunque lontani dal traguardo. Il primo striscione è posto a Cant. San Salvatore dopo 44,8 km di corsa, molti dei quali dopo una lieve e continua discesa che termina dopo 37.8 km in frazione Lago di Tarsia. Qui inizia la salita che porterà i girini in direzione Spezzano Albanese. La carovana del Giro comincia piano piano a risalire lungo la Penisola preferendo la costa ionica a quella tirrenica, scelta nei primi giorni di corsa. Ci si avvicina in territorio lucano in maniera tranquilla, grazie ad un rettilineo di 120 km: i ciclisti correranno su strade larghe e ben asfaltate fino Montescaglioso. La località appartiene alla provincia di Matera e la strada che porta nel suo centro è in leggera salita: anche qui la carreggiata è larga, e i 4 km al 6,3% di pendenza media (10% la massima) non costituiranno un problema per Cavendish e compagni. La discesa dopo del GPM è seguita da un’altra salitella, poi un falsopiano terrà compagnia ai girini fino al termine delle ostilità. E’ la classica tappa di trasferimento, dove i big dovranno solo stare attenti ad evitare eventuali cadute.

Alessandro Marcianò, Calabria Ora 8 maggio 2013

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