Dopo del primo arrivo in quota, ecco
una tappa adatta ai finisseur. Il Giro
d’Italia non è solo ciclismo, è anche storia,
memoria storica: nel cinquantennale
della tragedia del Vajont, gli organizzatori
hanno pensato di ricordare la tragedia
del ’63 con l’arrivo dell’undicesima
tappa, la Tarvisio-Vajont. Dopo il ricordo
della tragedia di Marcinelle, nel
2006, ecco dunque un’altra tappa ricca
di significato inserita nel programma
della corsa rosa. La partenza sarà data
da Tarvisio, dalle Cave del Predil, per ricordare
i lavoratori della miniera, mentre
l’arrivo è previsto nel piccolo comune
di Erto e Casso, sulla diga del Vajont.
La corsa rosa era già arrivata da queste
parti nel ’76, precisamente a Longarone,
dove vinse Simone Fraccaro, ma mai
il Giro si era spinto fino alla diga. Quella
odierna è la giornata adatta alle fughe
da lontano: i 182 km propongono un
percorso mosso e una lunga salita che
termina al km 120, a più di 60 dal traguardo,
con pendenza media attorno al
4%. Per la maglia rosa e per i leader delle
varie squadre sarà una giornata di scarico:
le formazioni che ancora non hanno
vinto una tappa lanceranno all’attacco
i propri uomini nella speranza che la
fuga arrivi al traguardo. Non verranno
lasciate andar via fughe con uomini di
classifica: spazio dunque a tutti coloro
che non hanno interessi di classifica,
mentre i velocisti rimasti in corsa (Chicchi
e Degenkolb si sono ritirati) risparmieranno
energie in vista della tappa di
domani, la Longarone-Treviso, frazione
adatta alle ruote veloci. Dopo della partenza,
i girini affronteranno la discesa
che li porterà a Tarvisio, poi quattro chilometri
in leggera salita e poi giù di nuovo
fino a Carnia (60 km). I due traguardi
volanti sono posti a Lozzo di Cadore
(138.9 km) e a Pieve di Cadore (148.2
km). Gli italiani della Bardiani – CSF e
della Vini Fantini – Selle Italia cercheranno
di movimentare la corsa sin dall’inizio.
Oltre ai vari Pellizotti, Di Luca,
Visconti, attenzione a Pirazzi, Chalapud
e Sella, tutti e tre a caccia di punti importanti
per la maglia azzurra.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 15 maggio 2013






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