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martedì 21 maggio 2013

Una frazione adatta ai finisseur

Dopo del primo arrivo in quota, ecco una tappa adatta ai finisseur. Il Giro d’Italia non è solo ciclismo, è anche storia, memoria storica: nel cinquantennale della tragedia del Vajont, gli organizzatori hanno pensato di ricordare la tragedia del ’63 con l’arrivo dell’undicesima tappa, la Tarvisio-Vajont. Dopo il ricordo della tragedia di Marcinelle, nel 2006, ecco dunque un’altra tappa ricca di significato inserita nel programma della corsa rosa. La partenza sarà data da Tarvisio, dalle Cave del Predil, per ricordare i lavoratori della miniera, mentre l’arrivo è previsto nel piccolo comune di Erto e Casso, sulla diga del Vajont. La corsa rosa era già arrivata da queste parti nel ’76, precisamente a Longarone, dove vinse Simone Fraccaro, ma mai il Giro si era spinto fino alla diga. Quella odierna è la giornata adatta alle fughe da lontano: i 182 km propongono un percorso mosso e una lunga salita che termina al km 120, a più di 60 dal traguardo, con pendenza media attorno al 4%. Per la maglia rosa e per i leader delle varie squadre sarà una giornata di scarico: le formazioni che ancora non hanno vinto una tappa lanceranno all’attacco i propri uomini nella speranza che la fuga arrivi al traguardo. Non verranno lasciate andar via fughe con uomini di classifica: spazio dunque a tutti coloro che non hanno interessi di classifica, mentre i velocisti rimasti in corsa (Chicchi e Degenkolb si sono ritirati) risparmieranno energie in vista della tappa di domani, la Longarone-Treviso, frazione adatta alle ruote veloci. Dopo della partenza, i girini affronteranno la discesa che li porterà a Tarvisio, poi quattro chilometri in leggera salita e poi giù di nuovo fino a Carnia (60 km). I due traguardi volanti sono posti a Lozzo di Cadore (138.9 km) e a Pieve di Cadore (148.2 km). Gli italiani della Bardiani – CSF e della Vini Fantini – Selle Italia cercheranno di movimentare la corsa sin dall’inizio. Oltre ai vari Pellizotti, Di Luca, Visconti, attenzione a Pirazzi, Chalapud e Sella, tutti e tre a caccia di punti importanti per la maglia azzurra.

Alessandro Marcianò, Calabria Ora 15 maggio 2013

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