Vince il capitano
della Vini Fantini Mauro
Santambrogio e quando il
gioco si fa duro, Vincenzo Nibali
ipoteca la maglia rosa...
Doveva “semplicemente” essere
la giornata del secondo
traguardo in salita del Giro
2013 o la prima frazione di
una due giorni durissima con
arrivo in Francia e invece è
diventato un sabato drammatico
per tutti, ciclisti e operatori,
nessuno escluso. Pioggia
battente su tutta la corsa,
neve all'arrivo in quota con
temperature vicine allo zero,
nuvole basse e visibilità ridottissima
senza immagini per
gli elicotteri rimasti a terra e
un brutto incidente per una
separazione delle sedi stradali
nei primi chilometri: dal
Lombardia al Giro d'Italia
passando per Milano-Sanremo
e Tirreno Adriatico, è
l'Italia che resiste.
Quattordicesima tappa con
arrivo in salita e percorso modificato
prima della partenza
perché il Sestriere è inagibile
e il primo Gpm della frazione
(16,3 chilometri di seconda
categoria al 4%) viene cancellato
per decisione degli organizzatori
e della Giuria del Giro
d'Italia dopo il consulto
con le autorità. Le condizioni
meteo non garantiscono la sicurezza
dei corridori e a Pinerolo
(km. 70) la Corsa Rosa
devia in val di Susa con rifornimento
a Inn rientrando
sul disegno iniziale del tracciato
a Oulx con arrivo a Bardonecchia
e traguardo in cima
allo Jafferau a quota
1.908 metri, Gran Premio
della Montagna di Prima Categoria
per 7,3 chilometri al
9% di pendenza media e punte
del 14%. I chilometri della
tappa piemontese passano da
168 a 180 perché dopo la Milano-
Sanremo e la Gand-Wevelgem
classiche mutilate anche
la prima delle grandi corse
a tappe cade nella morsa
del freddo. La quattordicesima
tappa del Giro d'Italia è
partita alle12:40 da Cervere,
dove lo scorso anno vinse
Mark Cavendish in maglia
iridata, senza Gert Steegmans
(Omega Pharma), Jack
Bobridge (Blanco), Daniele
Bennati e Karsten Kroon della
Saxo-Tinkoff e con quattro
attaccanti per una fuga Made
in Italy - Matteo Trentin
(Omega-Pharma), Daniele
Pietropolli (Lampre), Sonny
Colbrelli (Bardiani Valvole) e
l'ex-maglia rosa Luca Paolini
della Katusha - grazie al forcing
del chilometro 14 insieme
a Weening, Stetina ed
Egoi Martinez che scivolano e
rientrano in gruppo. Prima
dei meno cento una bruttissima
caduta coinvolge Enrico
Battaglin, che ha vinto la
quarta tappa a Sella San Bruno,
e Alessandro Vanotti dell'Astana
subito costretti al ritiro
mentre il terzo corridore
coinvolto nella caduta, il colombiano
Chalapud protagonista
per molti chilometri
nella frazione “mondiale” di
Firenze, riparte contuso: fatale
un cartello di spartitraffico
nelle condizioni di forte
pioggia e bassa visibilità per i
corridori dalla partenza. Battaglin
ha un trauma toracico
con frattura delle coste mentre
per Vanotti si sospetta
una frattura clavicolare e intanto
al rifornimento di Inn
del km. 103 si ritira anche
David Millar della Garmin
Sharp. Meno cinquanta all'arrivo
con 42 km/h di media
dopo tre ore di corsa e vantaggio
massimo di 9'50 per i
quattro battistrada italiani -
Colbrelli, Pietropolli, Trentin
e Luca Paolini - che vedranno
il loro distacco gradualmente
ridursi a partire da Susa (gap
8'30) con una ventina di corridori
a perdere il contatto
dalla maglia rosa di Nibali
sulle prime pendenze della frazione senza Sestriere. Meno
trenta (gap 6'50) con primi
problemi per Matteo
Trentin che fatica a tenere la
ruota dei compagni di fuga e
dovrà staccarsi per una foratura
a dieci chilometri dall'arrivo.
A Oulx si rientra sul
tracciato originale con ancora
5 minuti di vantaggio per
Colbrelli, Pietropolii e Paolini
in ordine di passaggio sul secondo
Traguardo Volante di
Bardonecchia (lo stesso del
primo di Pinerolo al km. 70),
un minuto in meno di gap
quando inizia l'ascesa verso il
traguardo di Jafferau. Gpm1
di Jafferau: nei primi metri si
stacca un po' a sorpresa Daniele
Pietropolli che cercherà
per due volte a rientrare sulla
testa della corsa perdendo
definitivamente le ruote di
Paolini e Colbrelli a un chilometro
dall'arrivo. A meno
quattro Diego Rosa e Franco
Pellizotti escono dal gruppo
trainato da Di Luca con 3' di
ritardo dai due battistrada
che da qui perderanno un minuto
al chilometro e saranno
ripresi a settecento metri dal
traguardo. A due chilometri
dall'arrivo scatta Vincenzo
Nibali con a ruota Santambrogio
e Carlos Betancur:
non risponde nessun altro,
fuga chiusa e cambi regolari
per gli ultimi mille metri fra la
maglia rosa e il capitano Vini
Fantini mentre tutti si aspettano
l'ultimo fuoco del colmbiano
AG2R che però questa
volta ha le polveri bagnate
e prima dell'ultimo tornante
un cenno d'intesa sancisce
il risultato, anzi, i verdetti della
tappa: vince Santambrogio,
Nibali fa il vuoto in classifica
generale perché dopo
Betancur (+9” per il terzo
gradino dopo i secondi posti
di Firenze e Montasio) e Samuel
Sanchez arrivano i suoi
più diretti inseguitori, Rigoberto
Uran e Cadel Evans, a
mezzo minuto. Che letto fra
le righe degli abbuoni significa
+1'26 su Evans e +2'46 sul
nuovo capitano Sky in classifica
generale (Santambrogio
quarto a un secondo dal podio)
e scava un abisso su Michele
Scarponi staccato di
quasi 4 minuti: il Giro di Nibali
non cambia perché se nasci
attaccante non puoi nasconderti.
Fonte: Calabria Ora 19 maggio 2013
Cervere - Bardonecchia (Jafferau) (168,0 km)
1 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 4:42:55
2 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
3 Carlos Alberto Betancur Gomez (Col) Ag2R La Mondiale 0:00:09
4 Samuel Sanchez Gonzalez (Esp) Euskaltel-Euskadi 0:00:26
5 Rigoberto Uran Uran (Col) Sky Procycling 0:00:30
6 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:33
7 Domenico Pozzovivo (Ita) Ag2R La Mondiale 0:00:33
8 Robert Kiserlovski (Cro) RadioShack Leopard 0:00:33
9 Sonny Colbrelli (Ita) Bardiani Valvole-CSF Inox 0:00:55
10 Damiano Caruso (Ita) Cannondale Pro Cycling 0:00:58
11 Rafal Majka (Pol) Team Saxo-Tinkoff 0:00:59
12 Yury Trofimov (Rus) Katusha 0:00:59
13 Franco Pellizotti (Ita) Androni Giocattoli 0:01:04
14 Diego Rosa (Ita) Androni Giocattoli 0:01:08
15 Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre-Merida 0:01:08
Classifica generale1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 57:20:52
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:26
3 Rigoberto Uran Uran (Col) Sky Procycling 0:02:46
4 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 0:02:47
5 Michele Scarponi (Ita) Lampre-Merida 0:03:53
6 Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre-Merida 0:04:55
7 Domenico Pozzovivo (Ita) Ag2R La Mondiale 0:05:12
8 Rafal Majka (Pol) Team Saxo-Tinkoff 0:05:32
9 Carlos Alberto Betancur Gomez (Col) Ag2R La Mondiale 0:05:39
10 Benat Intxausti Elorriaga (Esp) Movistar Team 0:05:51
11 Robert Gesink (Ned) Blanco Pro Cycling Team 0:06:40
12 Robert Kiserlovski (Cro) RadioShack Leopard 0:06:42
13 Sergio Luis Henao Montoya (Col) Sky Procycling 0:07:06
14 Yury Trofimov (Rus) Katusha 0:07:19
15 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:07:36
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