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martedì 21 maggio 2013

Navardauskas: gran successo!!! Nibali resta rosa

Ramunas Navardauskas e il Giro d’Italia, l’amore continua. Lituano, 25enne, aveva già conosciuto la ribalta lo scorso anno: due giorni in maglia rosa, gloria riflessa per la prova della Garmin, vincitrice della crono a squadre. Stavolta la luce della ribalta il buon Ramunas se la prende tutta da solo: si dimostra il più bravo tra un bel gruppo che indovina, con il benestare dei big, la fuga di giornata. Una vittoria resa ancora più importante dal significato simbolico della giornata. Il ciclismo, uno degli sport tradizionalmente più sociali, non dimentica. La undecima frazione ricorda infatti la tragedia del Vajont, in cui morirono quasi 2000 persone, a 50 anni di distanza. C’è salita, la prima verso Sella Ciampigotto, è anche molto lunga, c'è quella finale: pendenze dolci sulle quali non vince uno scalatore, ma un bel passista. Nel curriculum bei risultati a cronometro, ma anche una vittoria alla Liegi-Bastogne- Liegi under che indica una certa tenuta sugli strappi. Dopo le fatiche del giorno prima i big non battagliano, va via la fuga degli uomini fuori classifica. Giusto, sbagliato? Premesso che non è generoso pretendere troppo, a patto ovviamente di averne non sarebbe stata una follia provare qualcosa per chi deve inseguire. Detto così, il “via libera per la fuga” è decisamente esemplificativo. In realtà la fase iniziale di gara è una sorta di prova su pista rovesciata sull’asfalto, una americana con tutti che attaccano per arrivare al giro di vantaggio. La prima ora di corsa se ne va a 53 all’ora, per arrivare a un drappello di una ventina di uomini ci vogliono una settantina di km. Sul visto per l’azione, il timbro di 20 squadre: mancano l’Astana, Lotto e Lampre. La prima custodisce con cura la maglia rosa di Vicenzo Nibali (a proposito, difesa serena), le altre restano semplicemente fregate. Probabili ritorsioni? Non sarebbe una sorpresa vederle in testa a tirare in maniera apparentemente inspiegabile nelle prossime tappe. C’è invece Bonnafond della Ag2R: una risposta caratteriale del team francese dopo il primo caso di doping, che ha riguardato il peraltro staccatissimo Georges. Ha preso un vasodilatatore, secondo la spiegazione ufficiale è malato: insomma, le solite cose da doping, diciamo o proviamo a dire da vecchio ciclismo con qualche incursione in quello attuale. Rieccoci alla fuga. Venti persone non vanno d’accordo, basta pensare a una qualunque assemblea condominiale. Tra i fuoriusciti c’è Petrov, vincitore tre anni fa della tappa bidone verso L’Aquila (per poco non decise il Giro), Pirazzi e Jackson Rodriguez (duellano per il punti della montagna), lo spagnolo Cobo, tornato medio anatroccolo, brutto ci è sembrato eccessivo, dopo aver vinto una Vuelta difficilissima. Ma sono altri quelli che incidono. Il tedesco Gretsch è quello che rompe gli indugi con un’azione lungo la prima lunga discesa. Danilo Di Luca, l’irrequieto, è quello che dà la scossa per cucire un margine che si va facendo pericolosamente ampio. Oss e Navardauskas, quelli che hanno la gamba per riprendere il fuggitivo. Trio che diventa ben presto coppia, poi cede anche Oss e parte l’assolo a circa cinque km dall’arrivo. Ride Navardauskas e ride anche il compagno di squadra della Garmin, Ryder Hesjedal: anche oggi il canadese ha sofferto molto ma ha stretto i denti. Stavolta è lui a godere di luce riflessa. Chiusura col vincitore di tappa, il lituano Ramunas Navardauskas: «E’ stata una lunga giornata ma sono molto felice. Tutta la squadra ha cercato di portarmi avanti, ce l’ho fatta e alla fine sono qua. Hesjedal molto felice per me? E’ un ragazzo simpaticissimo, mi ha sostenuto, ieri ha avuto una giornata difficile ma lui è felice per me come tutta la squadra. E questa vittoria è per tutta la squadra».

Redazione Sportiva Calabria Ora 16 maggio 2013

Tarvisio (Cave del Predil) - Vajont (Erto e Casso) (182,0 km)
1 Ramunas Navardauskas (Ltu) Garmin-Sharp 4:23:14
2 Daniel Oss (Ita) BMC Racing Team 0:01:08
3 Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani Valvole-CSF Inox 0:02:59
4 Salvatore Puccio (Ita) Sky Procycling 0:03:07
5 Paul Martens (GER) Blanco Pro Cycling Team 0:03:07
6 Danilo Di Luca (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 0:03:07
7 Egoi Martinez De Esteban (Esp) Euskaltel-Euskadi 0:03:07
8 Serge Pauwels (Bel) Omega Pharma-Quick Step 0:03:10
9 Evgeny Petrov (Rus) Team Saxo-Tinkoff 0:03:11
10 Jackson Rodriguez (Ven) Androni Giocattoli 0:03:25
11 Juan Jose Cobo Acebo (Esp) Movistar Team 0:03:27
12 Vladimir Gusev (Rus) Katusha 0:03:30
13 Jens Keukeleire (Bel) Orica-GreenEdge 0:03:36
14 Frederik Veuchelen (Bel) Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team 0:03:36
15 Guillaume Bonnafond (Fra) Ag2R La Mondiale 0:03:57

Classifica generale:
1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 43:26:27
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:41
3 Rigoberto Uran Uran (Col) Sky Procycling 0:02:04
4 Bradley Wiggins (GBr) Sky Procycling 0:02:05
5 Robert Gesink (Ned) Blanco Pro Cycling Team 0:02:12
6 Michele Scarponi (Ita) Lampre-Merida 0:02:13
7 Mauro Santambrogio (Ita) Vini Fantini-Selle Italia 0:02:55
8 Przemyslaw Niemiec (Pol) Lampre-Merida 0:03:35
9 Benat Intxausti Elorriaga (Esp) Movistar Team 0:04:05
10 Domenico Pozzovivo (Ita) Ag2R La Mondiale 0:04:17
11 Rafal Majka (Pol) Team Saxo-Tinkoff 0:04:21
12 Sergio Luis Henao Montoya (Col) Sky Procycling 0:05:06
13 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:05:08
14 Carlos Alberto Betancur Gomez (Col) Ag2R La Mondiale 0:05:26
15 Robert Kiserlovski (Cro) RadioShack Leopard 0:05:57

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