Freddo, pioggia e tante sorprese prima
della lunghissima tappa odierna, la Busseto-
Cherasco. Ieri il Giro d’Italia ha mostrato
ancora una volta di essere imprevedibile
e che nulla può esser dato per
scontato: la crisi di Wiggins è figlia di
una condizione non al top, e questo cambierà
sicuramente la storia di questa edizione
della corsa rosa. Quest’oggi è previsto
un solo gran premio della montagna,
sintomo di un tracciato che, a meno
di importanti sorprese, non inciderà
su quella che è la classifica generale. Spazio
dunque ai cacciatori di tappa, a tutti
quei corridori oramai fuori dai giochi per
la maglia rosa finale. La frazione, però,
non è tra le più difficili, dunque potrebbe
concludersi anche in volata: tutto dipenderà
dalle condizioni meteo incontrate
durante il percorso, dai distacchi
maturati tra i probabili fuggitivi e il
gruppetto delle ruote veloci, dalle squadre
e dai nomi degli attaccanti di giornata.
Il Giro renderà omaggio ai 200 anni
della nascita di Giuseppe Verdi: si passerà
davanti la casa di Verdi, e per realizzare
ciò gli organizzatori hanno dovuto
allungare un po’ la tappa, rendendo
così la Busseto-Cherasco la più lunga tra
quelle in programma in queste tre settimane.
Nella prima parte il percorso è
ondulato, i ciclisti attraverseranno le
langhe povere, quelle care a Fenoglio. Il
primo traguardo volante è quello di Castagnole
delle Lanze (182.2 km), il secondo
è posto ad Alba (201.5 km). Da
qui inizierà la salita verso Tre Cuni, sede
del primo e unico GPM di giornata
(3a categoria): lo strappo, previsto quando
al traguardo mancheranno poco più
di 35 km, potrebbe suggerire qualche attacco.
La sua pendenza media è del
4.8%, mentre la massima è dell’11%. Salita
lunga ma pedalabile: diversi velocisti,
tra i quali Cavendish e Modolo, potrebbero
restare agganciati al gruppo
principale in modo da potersi giocare il
tutto per tutto nello sprint di Corso Einaudi,
il cui asfalto è particolare: l’amministrazione
ha allestito, nell’ultimo chilometro,
un asfalto particolare, ottenuto
dal riciclo di pneumatici.
Alessandro Marcianò, Calabria Ora 17 maggio 2013






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