Le squadre Pro Tour 2012

UCI ProTeams 2012: Pro Team Astana (AST) - KAZ UCI ProTeams 2012: Rabobank Cycling Team (RAB) - NED UCI ProTeams 2012: RadioShack-Nissan UCI ProTeams 2012: Saxo Bank Sungard UCI ProTeams 2012: Sky ProCycling (SKY) - GBR UCI ProTeams 2012: Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team

mercoledì 22 maggio 2013

In salita si lascia spazio ai fuggitivi

Dopo lo splendido poker del folletto mannese naturalizzato britannico Mark Cavendish, il Giro d’Italia ritrova le salite. E ritrova le pendenze che contano senza due degli attori più importanti di questa 96esima edizione: Wiggins ed Hesjedal. Se la Garmin puntava tutto sul vincitore della passata edizione, adesso la Sky Procycling animerà la corsa attraverso il suo nuovo capitano, Rigoberto Uran Uran. Il Giro d’Italia non perderà di certo il suo fascino, anche perché se è vero che la rosa degli uomini da controllare si è così ristretta, i nomi che oggi daranno battaglia alla maglia rosa Vincenzo Nibali sono ancora diversi e temibili: Cadel Evans, Robert Gesink, Michele Scarponi, oltre il colombiano già citato, verranno nominati più volte durante la cronaca della tappa odierna. La Cervere- Bardonecchia conta 168 km e prevede il secondo arrivo in salita di questa corsa rosa. Si arriva su Jafferau, traguardo che ricorda il duello Merckx-Fuente del 1972: oggi come allora l’antipasto è sempre lo stesso, e prende il nome di Sestriere. Si fa sul serio al Giro d’Italia, anche se quella odierna è una tappa breve, che prevede una prima parte in pianura fino al traguardo volante di Pinerolo, posto dopo 70.7 km. Da qui, per i velocisti e per molti altri, inizierà il calvario. La strada inizia a salire fino ai 2035 metri del Sestriere, dove vi è posto il primo GPM di giornata, di 2a categoria: è una salita comunque abbordabile, lunga 16 km con un dislivello di 612 metri; la sua pendenza media è del 3.8%, massima del 9%. La discesa permetterà a qualcuno di rientrare, ma il Sestriere può sempre rimanere nelle gambe. Da Oulx un falsopiano porta a Bardonecchia: dopo un giro nella città, ecco l’ascesa finale verso lo Jafferau, dove vi è posto il secondo GPM, stavolta di 1a categoria. Sette chilometri e poco più di salita mista a tattica: già, domani ci saranno Moncenisio, Telegraphe e Galibier e bisognerà vedere quali strategie adotteranno oggi le squadre degli uomini di classifica. Qualche fuggitivo potrebbe cercare gloria proprio su queste strade.

Alessandro Marcianò, Calabria Ora 18 maggio 2013

0 commenti:

Posta un commento